Gli antichi borghi della Basilicata tornano a vivere grazie ai volontari dell'Auser

Da auserinforma n.6 nov-dic 2019

Presentati i risultati del progetto “Auser in Comune” con il sostegno di Fondazione con il Sud
Teresa Allegretti

Il futuro è degli anziani alla stessa stregua delle generazioni più giovani, il salto da compiere oggi deve partire dall’assunzione della persona anziana in termini di risorsa, di cui promuovere il coinvolgimento in attività sociali o di pubblica utilità.
Dopo due anni dal suo avvio, con un convegno dal titolo “I beni comuni e la società civile. La fruizione consapevole“, si è tenuto l’evento di presentazione dei risultati del progetto “Auser in Comune” finanziato con il contributo della Fondazione con il Sud: in 12 Comuni i volontari Auser sono stati coinvolti nella riqualificazione di spazi comunali ormai abbandonati così da far rivivere i luoghi storici e più rappresentativi di antichi borghi lucani.
Soggetto capofila e responsabile del progetto è stato Auser Comunità Solidale di Potenza e partner i circoli Auser di piccoli comuni lucani quali Avigliano, Castelluccio inferiore, Corleto Perticara, Grassano, Lagonegro, Lauria, Maschito, Picerno, Rivello, Ruoti e Tramutola.
In un momento in cui si assiste ad una sempre maggiore contrazione delle risorse destinate alla tutela e alla valorizzazione dei beni comuni materiali, i volontari hanno sperimentato un percorso di presa in carico di spazi comuni, intesa sia in termini di valorizzazione e manutenzione dello spazio fisico, sia in termini di promozione della fruizione, con facilitazione dell’accesso allo stesso.
Le riqualificazioni di un parco urbano, di una villetta comunale, il restauro del portone di accesso alla chiesetta del borgo, la restituzione della funzionalità di un teatro all’aperto, sono stati alcuni degli interventi portati avanti dai volontari Auser, di cui è stato possibile recuperare le professionalità e le competenze.
Con l’avanzare dei lavori il punto di vista dei volontari si è progressivamente spostato da quello basato sulla memoria dei luoghi (ai miei tempi…) a quello fondato su una visione prospettica del proprio contesto urbano (si può realizzare… per fare…).
Questo passaggio ha contaminato il tessuto cittadino, ampliando così le persone coinvolte, i territori, le agenzie formative, altri Enti di Terzo Settore e le istituzioni locali. Queste ultime hanno avuto un ruolo di fondamentale importanza all’interno del progetto, mettendosi a completa disposizione dei volontari nella risoluzione delle problematiche riscontrate in corso d’opera e nella messa a disposizione dei locali comunali. È così emersa l’importanza nel fare rete tra Amministrazioni Comunali e cittadini nella cura degli spazi pubblici così da creare senso di comunità e rafforzare l’identità con il proprio territorio.
L’aver coinvolto tanti giovani e minori negli eventi di fruizione dei luoghi riqualificati è la rappresentazione plastica del sistema valoriale della nostra associazione (invecchiamento attivo, intergenerazionalità, persone e territorio), contribuendo a rendere più coesa e armonica la rete Auser in Basilicata.
Le attività realizzate possono sembrare semplici interventi di riqualificazione urbana, poco importanti sul complesso generale del territorio, ma rappresentano il risultato di un percorso di consapevolezza degli stessi volontari che da semplici fruitori/cittadini sono diventati agenti di cambiamento e di inclusione attiva.

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